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Perché a Google non piacciono le reti di link

Perché a Google non piacciono le reti di link

By daniele

Il motore di ricerca Google è molto preciso quando spiega che cosa vuole o meno. Di conseguenza lascia ben poco spazio all’immaginazione: le reti di link – anche chiamati schemi – non sono propriamente graditi. Anzi, potrebbero costituire una violazione, in quanto si va a manipolare il PageRank, con il fine di ottenere un posizionamento organico migliore. Per non incorrere in una violazione, però, è bene sapere come funzionano i link e quali sono le norme del motore di ricerca.

Acquisto o vendita link per il PageRank: cosa dice Google

Quali sono poi nello specifico i momenti in cui Google sceglie di penalizzare un sito invece che un altro? Iniziamo dall’acquisto o vendita di link con lo scopo di aumentare il PageRank. Lo scambio di beni o servizi riguardanti i link – come anche l’inclusione di un link o di una recensione positiva – potrebbero essere malvisti dal motore di ricerca, e dunque penalizzare a tutti gli effetti il sito.

Un altro danno che è assolutamente da evitare è di creare eccessivo crosslinking. Che cosa significa? In poche parole avviene un vero e proprio scambio di link che va a influire negativamente sull’authority di un sito.

Che cosa non piace a Google?

C’è un motivo se un sito si posiziona e uno no. C’è sempre un motivo se un contenuto arriva ai primi posti nei motori di ricerca e l’altro arranca. L’algoritmo di Google è un po’ un segreto ben custodito, ma per fortuna esistono delle linee guida molto utili cui possiamo attingere.

Ci sono altri fattori che Google non promuove affatto. Tra questi troviamo certamente le campagne di marketing di articoli o di pubblicazione di post ospiti su larga scala: cosa significa? Di solito vengono infarciti con anchor text piene di parole chiave. 

Può anche influire negativamente sul posizionamento organico di un sito la possibilità di usare programmi o servizi automatizzati che possano creare in qualche modo i link al sito. I link non naturali rappresentano un grosso problema per il motore di ricerca.

Come aumentare il PageRank senza manipolazioni

Bisogna capire che il PageRank è una formula matematica. In poche parole il destino dei nostri contenuti è affidato a un algoritmo di analisi che, valutando la pagina in questione, ne definisce il valore numerico. C’è da dire che il PR però indica non la popolarità del sito nel suo insieme, ma di una singola pagina.

Per ottimizzare il PageRank, è possibile fare link building e creare contenuti di qualità. Ovviamente l’obiettivo è di ottenere più link possibili che mirino al proprio sito. I link però devono essere strutturati nel migliore dei modi, così come i contenuti di qualità, che aumentano il valore totale della pagina. Il consiglio è di creare dei contenuti univoci e peculiari.

 

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